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Pubblicato 24 Marzo 2016
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CASI DI APPLICABILITÀ DELLA RIDUZIONE:

Ai fini del riconoscimento dell'agevolazione fiscale in esame (RIDUZIONE DEL 50% DELLA BASE IMPONIBILE), valida sia ai fini IMU, che TASI devono sussistere CONTEMPORANEAMENTE TUTTE le condizioni previste dalla norma:

  1. L'IMMOBILE CONCESSO IN COMODATO NON DEVE ESSERE DI CATEGORIA CATASTALE A/1, A/8 O A/9;
  2. L'AGEVOLAZIONE OPERA SOLTANTO PER COMODATI GRATUITI A PARENTI DI PRIMO GRADO IN LINEA RETTA (GENITORI-FIGLI);
  3. IL COMODANTE DEVE POSSEDERE SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE UNA SOLA ABITAZIONE (APPUNTO QUELLA CONCESSA IN COMODATO) OLTRE A QUELLA DESTINATA COME PROPRIA ABITAZIONE PRINCIPALE;
  4. IL COMODANTE DEVE RISIEDERE ANAGRAFICAMENTE E DIMORARE ABITUALMENTE NELLO STESSO COMUNE IN CUI SI TROVA L'ABITAZIONE CONCESSA IN COMODATO, PURCHÉ LA SUA ABITAZIONE PRINCIPALE NON SIA DI CATEGORIA CATASTALE A/1, A/8 O A/9;
  5. IL COMODATARIO DEVE RISIEDERE ANAGRAFICAMENTE E DIMORARE ABITUALMENTE NELL'IMMOBILE RICEVUTO IN COMODATO;
  6. IL CONTRATTO DI COMODATO, ANCHE SE VERBALE, DEVE ESSERE REGISTRATO ALL'AGENZIA DELLE ENTRATE.

CASI DI NON APPLICABILITÀ DELLA RIDUZIONE:

  1. SE SI POSSIEDONO 3 (O PIÙ) IMMOBILI AD USO ABITATIVO (PER INTERO O IN PERCENTUALE);
  2. SE I DUE IMMOBILI AD USO ABITATIVO SI TROVANO IN DUE COMUNI DIVERSI;
  3. SE SI RISIEDE NEL COMUNE A E L'IMMOBILE È SITUATO NEL COMUNE B (DIVERSO DAL COMUNE A);
  4. SE SI RISIEDE ALL'ESTERO;
  5. SE L'IMMOBILE DATO IN COMODATO NON VIENE UTILIZZATO COME ABITAZIONE PRINCIPALE DEL COMODATARIO;
  6. SE IL COMODATO È TRA NONNI E NIPOTI.
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